Chirurgia protesica dell’anca

Chirurgia protesica dell’anca

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La sostituzione dell’anca con una protesi oggi è diventata quasi all’ordine del giorno, cioè è sempre più frequente il ricorso all’intervento chirurgico per sostituire un’anca malata con una protesi metallica o di ceramica.

Per fortuna, la ricerca in questo ambito è ancora molto importante e quindi i fondi dedicati sono ancora sufficienti a fare dei passi in avanti in termini di tipologia di interventi e qualità delle protesi.

In particolare, oggi vengono utilizzate delle tecniche mini invasive che consentono di impiantare delle protesi all’anca con risultati migliori e con tempi di riabilitazione molto inferiori rispetto a quelli previsti dalle tecniche tradizionali.

Se avete voglia di informarvi meglio sulle possibili modalità di intervento chirurgico protesico dell’anca, vi consigliamo di visitare al sito del Dott. Michele Massaro, uno dei migliori specialisti in questo settore.

Infatti, se spesso chi soffre di problemi all’anca si rivolge ad ortopedici generici, le risposte e le soluzioni che un ortopedico non specializzato potrà prospettarvi non saranno assolutamente all’altezza dei consigli che uno specialista in chirurgia protesica mini invasiva dell’anca potrà darvi.

Sul suo sito potrete trovare tantissime risposte. Comunque possiamo da subito tranquillizzarvi sul fatto che oggi è possibile impiantare delle protesi all’anca senza particolari difficoltà. L’intervento chirurgico di protesi di anca è un intervento che ha ormai più di 40 anni. Solo in Italia ogni anno si impiantano più di 70 mila protesi di anca.

I motivi per cui si ricorre a questo tipo di intervento possono essere diversi. Il principale, sicuramente, è dovuto all’artrosi dell’anca, detta anche coxartrosi, ma a volte occorre ricorrere a delle protesi anche in caso di fratture del collo del femore o per altri eventi particolari come l’osteonecrosi della testa del femore.

In base al problema riscontrato ed alle caratteristiche del paziente (età, peso, etc), l’ortopedico saprà scegliere la miglior protesi da impiantare ed il tipo di intervento chirurgico da effettuare.

Il colloquio con il paziente è fondamentale, per questo è importante che vi rivolgiate subito ad un ortopedico specializzato in protesi dell’anca. Innanzitutto, in base ai danni della vostra anca l’ortopedico sceglierà se ricorrere all’intervento e che tipo di protesi impiantare

Sul sito che vi abbiamo consigliato potrete leggere la storia di questi interventi e le diverse tecniche oggi utilizzate, con particolare riferimento alle tecniche mini invasive utilizzate dal dottore. Quali sono i vantaggi sull’utilizzo di queste tecniche? Naturalmente il fatto di essere una chirurgia mini invasiva significa che l’intervento sarà meno doloroso per il paziente, ma il vantaggio principale riguarda il recupero post-operatorio.

Grazie alla possibilità di salvaguardare gran parte dei tessuti e grazie a queste tecniche moderne, si riesce in alcuni casi a far camminare il paziente senza stampelle già 3-4 giorni dopo l’intervento. In pratica entrate in ospedale senza poter camminare e dopo 4 giorni dall’intervento potrete riprendere a svolgere un’attività normale, come se non aveste mai avuto problemi all’anca. Si tratta quasi di un miracolo della medicina.

La buona notizia è che quasi tutti possono essere sottoposti a questa tipologia di intervento. Molto dipende dalle condizioni del paziente, naturalmente, ma secondo le statistiche i pazienti che possono beneficiare delle tecniche mini invasive sono quasi la totalità.

Se hai dei problemi all’anca non attendere ancora, rivolgiti subito presso il tuo ortopedico di fiducia che saprà indirizzarti sulla soluzione più corretta per il tuo caso.

Ti consigliamo per ulteriori informazioni di visitare il sito bloggerbone.com

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